• Mer. Apr 14th, 2021

Denaro Lettera

Massima occupazione con prezzi stabili, salari equi e debito sostenibile – In Costruzione

Partenza sprint per il certificato che rende il 4% all’anno, se il Ftse Mib non perde il 30%

Il Ftse Mib ha toccato un massimo ieri (20 gennaio) a 22.835 e cosi dopo solo qualche giorno di negoziazione, il Certificato Vontobel 22.695 – 15.886 può vantare che il suo sottostante è sopra il suo valore di rimborso anticipato, 22.695*. Questa condizione per la verità dev’essere rispettata il 14 luglio di quest’anno (data di rilevazione) affinché ci sia il rimborso al 100%, non importa che sia toccata prima o dopo.

Se le condizioni del sottostante rimanessero queste, l’investitore oltre al capitale porterebbe a casa il 2% in poco meno di 6 mesi, visto che rende l’1% a trimestre. Una buona remunerazione della liquidità visto che quasi tutti i bond sono sotto zero come rendimento. Il prodotto ovviamente però in questo caso comporta dei rischi aggiuntivi legati all’andamento del sottostante, il Ftse Mib. Quanto al rischio che Vontobel, l’emittente, diventi insolvente, lo scenario appare poco probabile visto che in base all’agenzia di rating Moody’s si tratta di una società che ha un buon merito di credito.

Come funziona il certificato

Il Certificato, come detto, stacca l’1% ogni 3 mesi, il 4% all’anno se il valore del Ftse Mib sarà superiore a 15.886* nelle date di rilevazione (14 aprile, 14 luglio, 14 ottobre, 14 gennaio).

Se, invece, il Ftse Mib scendesse al di sotto di 15.886, il chè vorrebbe dire una perdita di oltre il 30% dai livelli attuali, la cedola dell’1% non verrà pagata ma non è detto che è andata persa, si passa semplicemente alla data di rilevazione successiva. Se per quella data il Ftse Mib sarà tornato sopra 15,886 allora l’emittente pagherà sia la cedola in corso che quella relativa al periodo precedente. Il Certificato ha quindi un effetto memoria, come si dice in gergo tecnico.

Attenzione però, qualora il Ftse Mib salisse sopra i 22.695, il Certificato a partire dal 1° luglio potrebbe essere richiamato dall’emittente (autocall), ovviamente nelle date di rilevazione e pagando cedola maturate e rimborso del capitale al 100%:

Cosa succede a scadenza (2 anni e mezzo)

Il 14 luglio del 2023. se l’indice Ftse Mib non avrà perso oltre il 30% dai livelli attuali e quindi non sarà sotto i 15.886 il rimborso del capitale sarà pari al 100%, qualora invece, il benchmark tricolore andrà al di sotto si registrerà una perdita pari alla differenza percentuale fra 22.695 ed il valore dell’indice al 14 luglio 2023.

Il codice Isin del prodotto è DE000VQ3JYP7 ed è quotato su Borsa Italiana.

*il valore corretto è precisamente 22.695,64

Il valore corretto è precisamente 15.886,95

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