• Ven. Lug 30th, 2021

Denaro Lettera

Massima occupazione con prezzi stabili, salari equi e debito sostenibile – In Costruzione

Gabrielli (Atomo Global Flexible), target di Tesla è a 1.200 dollari

La creatura automobilistica di Elon Musk ha spazi al rialzo almeno per un altro 40%. La previsione è di Gianluca Gabrielli advisor del Fondo Bilancio ad accumulazione dei proventi Atomo Global Flexible (LU0386704927). Si tratta ovviamente di obiettivi di prezzo di medio periodo, almeno 5 anni. Ma non è finita qui, non sarebbe una sorpresa per il money manager vedere da qui ai prossimi 5 anni il titolo Tesla a 1.600 dollari, in questo caso l’upside sarebbe ancora più ghiotto pari a circa il 90% dai livelli attuali (852 dollari). Numeri da capogiro rilasciati al termine della presentazione dell’ultima trimestrale della società di autoveicoli. I target di Gabrielli si pongono sulla parte più alta del consenso degli altri analisti, sui 1.200 dollari al momento è la casa d’affari Piper Sandler, altri sono su valori più contenuti come Oppenheimer sui 1.036, Wedbush a 950 dollari e Bank of America è a 900. Il target price medio è decisamente più basso, 730 dollari.

Sulla base di quali considerazione quindi l’obiettivo di prezzo è cosi alto? “Al momento”, ha spiegato Gabrielli, “Tesla quota solo l’evoluzione del business dell’auto a 5 anni”. La società di autoveicoli non è e non sarà solo auto però, Inizierà quest’ anno la produzione del Tesla Semi (con un potenziale di sviluppo enorme nel settore dei mezzi pesanti), c’è il settore energia (pannelli fotovoltaici e batterie) che è destinato a diventare un settore con ricavi pari a quelli del settore auto; il settore distribuzione (tesla charger) che potrebbe far diventare Tesla il principale “seller” al dettaglio di energia elettrica ed infine il settore Guida autonoma dove, a mio avviso, Tesla e Google si spartiranno il mercato (mercato che potrebbe valere 250 mld a livello globale). “Tesla ha un un vantaggio competitivo che solo i nuovi entranti sul mercato, e non gli attori attualmente presenti sul mercato, possono provare a colmare”, ha indicato l’advisor. Ecco perche’ Tesla sarà tra 5 anni il principale produttore di auto al mondo. “A chi ha paura della progressiva riduzione dei prezzi di listino rispondo che essa non intaccherà i margini perché di fatto i medesimi beneficeranno del contestuale calo dei costi di produzione dovuti sia all’innovazione tecnologica (basti pensare che il costo delle batterie è sceso in 5 anni dell’80%) che alle economie di scala”, ha specificato l’operatore sui mercati finanziari.

Resta infine da commentare l’ultima notizia relativa all’acquisto di 1,5 miliardi di Bitcoin. A questo punto c’è da attendersi una correlazione forte da qui in avanti fra il titolo azionario e l’andamento della criptovaluta? “Finanziariamente nessun impatto, l’aspetto più interessante”, ha concluso Gabrielli, “è l’apertura al Bitcoin come mezzo di pagamento”. (riproduzione riservata)

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