• Sab. Giu 19th, 2021

Denaro Lettera

Massima occupazione con prezzi stabili, salari equi e debito sostenibile – In Costruzione

Ecco come funzionerà il primo aiuto dell’era Draghi

Sostegni 1 alle Partite Iva

Chi può accedere?

Partite Iva: imprese, professionisti, agricoltori

anche Enti Religiosi con finalità commerciale e Associazioni senza fini di lucro (no profit)

Soggetti esclusi

  1. Coloro che hanno aperto la Partita Iva dopo il 23 marzo, dal 24 marzo.

Ad eccezione dell’erede che ha aperto una partita IVA successivamente a tale data per proseguire l’attività del de cuius, titolare di partita IVA prima di tale data;

2. Coloro che hanno cessato l’attività al 23 marzo

3. Gli intermediari finanziari (banche e assicurazioni)

Le 2 condizioni da rispettare

  1. Fatturato o compensi non superiori ai 10 milioni di euro nel 2019

Se il soggetto svolge più attività, il limite dei 10 milioni di euro per l’accesso al beneficio e la fascia del valore dei ricavi/compensi da indicare dipenderà dalla somma dei ricavi/compensi riferiti a tutte le attività

2. Perdita media mensile nel 2020 uguale o superiore al 30% rispetto al 2019


Per evitare errori nella determinazione del Fatturo Medio Mensile si riportano sotto le righe e le colonne della dichiarazione dei redditi da usare come base dei dati per il fatturati annuali.

La dichiarazione che fin qui può essere presa in considerazione è quella del 2020 relativa ai redditi del 2019.

Ai fini dell’ammontare del fatturato per il 2019 e per il 2020, devono essere considerate tutte le fatture attive (al netto dell’IVA) con data di effettuazione dell’operazione compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre degli anni 2019 e 2020;

occorre tenere conto delle note di variazione, sono gli storni di fatture già emesse, perchè sbagliate o perchè non è possibile incassare in tutto o in parte e si emette, appunto, una nota di variazione.

I commercianti devono indicare l’ammontare dei corrispettivi.

Concorrono a formare l’ammontare del fatturato anche le cessioni di beni ammortizzabili.

Per i soggetti titolari di reddito agrario e attività agricole connesse, persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali, in luogo dell’ammontare dei ricavi occorre considerare l’ammontare del volume d’affari (campo VE50 del modello di dichiarazione IVA 2020). Qualora il dichiarante non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA, allora potrà essere considerato l’ammontare complessivo del fatturato del 2019. In caso il richiedente abbia altre attività commerciali o di lavoro autonomo, occorre considerare la sommatoria del volume d’affari di tutti gli intercalari della dichiarazione IVA. Rientrano in questa categoria per esempio: agriturismi, allevamenti, eccetera

Per tutti se la partita Iva è stata aperta nel corso del 2019 si prendono in considerazione solo i mesi del 2019 da cui è partita l’attività, escludendo il primo. E comunque solo e soltanto per questi soggetti, anche se la differenza fra la media mensile del 2020 e quelle del 2019 è inferiore al 30% o addirittura positiva o nulla, il diritto al contributo scatta per l’importo minimo.

A quanto ammonta il ristoro?

60% della perdita media mensile, per i soggetti con fatturato fino a 100 mila euro

50% della perdita media mensile, per i soggetti con fatturato superiore a 100 mila euro fino a 400 mila euro

40% della perdita media mensile, per i soggetti con fatturato superiore a 400 mila fino 1 milione di euro

30% della perdita media mensile, per i soggetti con fatturato superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni

20% della perdita media mensile, per i soggetti con fatturato superiore a 5 milione di euro fino a 10 milione di euro

Un esempio può chiarire meglio il meccanismo:

Imprenditore o professionista ha fatturato: nel 2019 60.000 euro scesi a 30.000 euro nel 2020.

La perdita è superiore al 30%, in questo esempio il 50%, il contribuente rientra quindi fra i soggetti che possono beneficiare del contributo.

Va, quindi, calcolata la perdita media mensile, 30.000/12= 2.500 euro.

Alla perdita va applicato il coefficiente del 60%, quindi il 60% di 2.500 = 1.500 euro di aiuto.

A fronte di una perdita di fatturato di 30.000 euro viene riconosciuto un sostegno di 1.500 euro (5%).

Come si incassa l’aiuto

Il ristoro può essere incassato con:

1. bonifico da parte dell’Agenzia dell’Entrate

2. Nella sua totalità come Credito di Imposta da utilizzare in compensazione del modello F24.

La compensazione deve avvenire sul sito dell’Agenzia delle Entrate, non si può fare metà e metà, quindi in parte bonifico ed in parte credito di imposta.

Nel caso di opzione per il riconoscimento del credito d’imposta, il relativo importo può essere utilizzato in compensazione a fronte delle imposte, dei contributi dovuti all’Inps e delle altre somme dovute allo Stato, agli enti locali e agli enti previdenziali, il cui versamento si effettua mediante presentazione del modello F24.

La scelta bonifico o credito di imposta è irrevocabile, anche qualora a seguito di nuovi errori si presenti una nuova istanza.

La domanda

La domanda va fatta telematicamente all’Agenzia dell’Entrate personalmente o tramite un intermediario delegato al Servizio del Cassetto Fiscale (commercialista, caf, consulente del lavoro etc). La domanda dev’essere fatta entro il 28 maggio a partire dal 30 marzo. Al momento dev’essere ancora attivata.

Qui sotto un esempio del modello:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3344901/istanza_fondo_perduto_mod.pdf/a49e5391-c23b-66b9-e5ab-4778683d995d

L’Agenzia dell’Entrata risponde con una ricevuta della presa in carico o del rifiuto in caso di scarto ed infine dell’accoglimento della domanda con il riconoscimento di quanto dovuto. Tutte le ricevute saranno presenti nel portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”.

Qualora l’istanza è trasmessa da un intermediario, l’Agenzia delle entrate invia al richiedente una comunicazione contenente l’informazione che è stata trasmessa una Istanza o una rinuncia ad una Istanza precedentemente presentata. Tale comunicazione è inviata mediante messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo presente
nell’Indice Nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC) istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico; la medesima informazione è, altresì, messa a disposizione del soggetto richiedente dopo la presa in carico dell’istanza nella
sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito” del portale “Fatture e Corrispettivi”. In tal modo, se l’istanza o la rinuncia è trasmessa da un intermediario per conto del soggetto richiedente, quest’ultimo ne è informato

L’istanza va presentata compilando un apposito modulo telematico nella sezione “Contributo a Fondo Perduto” del portale “Fatture e Corrispettivi” o attraverso l’Applicazione “Desktop Telematico”.

Gli errori e la Rinuncia

In caso di errori della compilazione dell’istanza può essere emessa una nuova domanda ma fino a quando non è stato eseguito il mandato di pagamento del bonifico o non è stato riconosciuto il Credito di Imposta. Si può sempre, invece, effettuare la rinuncia.

In caso di errore nella comunicazione dell’Iban, la domanda viene scartata

Massimali

150 mila euro massimo e minimo 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 per le persone giuridiche. (riproduzione riservata)

Link utili:

modello

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3344901/istanza_fondo_perduto_mod.pdf/a49e5391-c23b-66b9-e5ab-4778683d995d

Istruzioni per la compilazione del modello:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3344901/istanza_fondo_perduto_istr.pdf/bcc32468-5c7f-beb4-eb19-1171b66cb30b

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’Entrate sul Decreto Sostegni

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3344901/Provvedimento-CFP-23.03.2021.pdf/30cdb798-9472-1e4b-548d-b268c7a7d1bc

Guida predisposta dall’Agenzia dell’Entrate per la Predisposizione del Modello:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Contributo_fondo_perduto_decreto_Sostegni.pdf/d2e0955b-a275-59d6-b0d1-f5950bc423ca

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