• Dom. Gen 23rd, 2022

Denaro Lettera

Finanza ed economia a cura di Giuseppe Di Vittorio

Goldman Sachs all’Italia, con le elezioni anticipate perdete lo 0,8% di pil

Perdite vicine 4/5 di punto di pil se Draghi diventa Presidente della Repubblica ed i partiti non riescono a trovare la quadra per un nuovo Governo. L’avviso arriva da Goldman Sachs, per bocca del suo nuovo Senior Economist sull’Italia, Filippo Taddei (nel pezzo a seguire il suo profilo).

Ma sulla base di quali argomentazioni si arriva a quantificare uno scenario di questo tipo. “Nel caso di elezioni di Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica, ci sarebbe da formare un nuovo Governo ed al momento in Parlamento: a) non esiste nessuna maggioranza omogenea politicamente in grado di sostenere un esecutivo e b) i partiti in prossimità delle elezioni politiche del 2023 hanno interessi divergenti, difficilmente conciliabili”, hanno spiegato da Goldman. Il risultato potrebbe essere quello delle elezioni anticipate con ritardi però nell’attuazione del Recovery Plan, a quel punto è molto probabile che solo il 10% delle risorse disponibile (39 miliardi di euro) pioverebbero sull’Italia nel prossimo anno.

Lo scenario base

E’ alla luce di queste considerazioni che per la banca d’affari Usa lo scenario base rimane quello evidenziato qualche settimana fa e cioè che Draghi rimanga Presidente del Consiglio. Troppa difficoltà nella nascita e formazione di un nuovo Governo. Chi avrebbe interesse alle elezioni anticipate, in base ai sondaggi, sono solamente 2 partiti: Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Queste 2 forze politiche avrebbero nel nuovo Parlamento un peso maggiore rispetto a quello attuale. Tuttavia occorre ragionare anche in termini di coalizione ma Goldman non prende in considerazione questa variabile. Al contrario, invece, i 2 Partiti decisivi per l’elezione del Presidente della Repubblica sono: 5 Stelle e Lega, entrambi sembrerebbero più avvantaggiati dal tenere Draghi come Presidente del Consiglio. Pentastellati e Leghisti controllano il 45% dei grandi elettori del nuovo inquilino del Quirinale, sarebbe sufficiente un accordo con qualche piccolo gruppo per eleggere dal 4° scrutinio il Presidente della Repubblica.

Ad ogni modo il suggerimento è di guardare con grande attenzione a questo appuntamento che, come dimostrano i dati sul pil, potrebbe essere influente sui mercati.

Peso delle Maggioranze nell’attuale Parlamento e Soglia per Eleggere il Presidente della Repubblica
Sondaggi e Partiti Politici, nuova eventuale composizione del Parlamento

Occhio numeri e date

Può essere utile ricordare qualche altro numero e data per prepararsi bene a questo appuntamento. Lunedì 24 gennaio il Presidente della Camera ha convocato i grandi elettori per l’elezione del Presidente della Repubblica. Si tratta di 1.009 membri (630 deputati, 315 senatori, 6 senatori a vita e 58 elettori designati dai Consigli Regionali, 2 per ogni Regione, più uno della Valle D’Aosta).

Nei primi 3 scrutini serve la maggioranza dei 2/3, 673, dal 4° la maggioranza semplice di tutti i membri, 505.

Ci sarà una votazione al giorno, la prima lunedì 24 alle 15. Fino a quando non viene eletto il Presidente della Repubblica, non si vota su nessun altro argomento. Negli ultimi 70 anni solo 2 Presidenti sono stati eletti nei primi 3 scrutini, conviene non tirare troppo per le lunghe. (riproduzione riservata e assolutamente vietata)

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