• Sab. Mag 28th, 2022

Denaro Lettera

Finanza ed economia a cura di Giuseppe Di Vittorio

Mercati Usa in rosso raggiungono i principali supporti

Chiusura negativa per i mercati americani. L’S&P 500 ha perso l’1,10% arrivando a sfondare a fine serata il supporto statico e psicologico a 4.500 punti. L’indice americano ha chiuso a 4.482. Non è andata meglio al Nasdaq ed al più tradizionale Dow Jones con chiusure negative rispettivamente dell’1,30% e dello 0,90%. Tecnicamente il Nasdaq ha raggiunto l’importante supporto in area 14.177/14.175.

Tasso di interesse a 2 anni Usa (Governativo) – Grafico: Tradingview.com

Hanno fatto un passo indietro anche i tassi di interesse con il 2 anni americani a 1,02%, poco sopra l’unità e il 10 anni Usa che ha chiuso poco sopra l’1,80% a 1,81%. Lontani, nella sostanza, dai massimi toccati il giorno precedente rispettivamente a 1,07% e 1,90%.

I mercati sono andati sotto pressione per via dei dati macroeconomici non brillantissimi, i sussidi di disoccupazione sono aumentati e la vendita di nuove case è scesa. In oltre è montata la sensazione che i risultati di Netflix, attesi in chiusura, non sarebbero stati eccellenti. Un’aspettativa che ha poi trovato conferma. Serpeggia poi l’idea che da un lato la variante Omicron abbia indebolito il ciclo economico e che dall’altra la Fed, a prescindere dai dati macro del primo trimestre inasprisca le condizioni finanziarie per fermare l’inflazione.

Così l’intraday

La svolta della giornata è arrivata dopo pranzo nell’ora degli Stati Uniti, intorno alle 20,00 italiane. Fino al primo pomeriggio gli indici non solo stavano lavorando sopra i minimi del giorno precedente ma erano ritornati sui livelli di apertura, poi la discesa.

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