• Sab. Mag 28th, 2022

Denaro Lettera

Finanza ed economia a cura di Giuseppe Di Vittorio

Wall Street vira verso il basso con la Fed

Giornata laterale per i mercati a stelle e strisce che trovano una direzione intorno alle 20,00 ore italiane contestualmente alla pubblicazione del Comunicato Stampa della Federal Reserve in tema di politica monetaria e della successiva conferenza stampa. Il tono dichiaratamente aggressivo da parte del numero uno della banca centrale americana non è piaciuto ai mercati che si aspettavano magari un messaggio più morbido anche alla luce dei: danni arrecati da Omicron all’economia, la marcata correzione dell’S&P 500 dell’ultima settimana, l’apprezzamento del dollaro delle ultime sedute, il rialzo dei tassi di interesse sui titoli di Stato. Ma i Governatori della Fed sono sembrati insensibili all’argomento, persino all’obiezione dei pericoli di uno sboom di qualche bolla speculativa. Nel dettaglio l’S&P 500 ha chiuso a -0,15%, il Nasdaq ha terminato poso sopra la parità +0,02% ed infine il Russel ha lasciato sul campo la perdita più consistente +1,38%. Il rosso risicato dell’S&P 500 e addirittura il segno più per il Nasdaq non devono trarre in inganno, gli indici sono stati chiaramente penalizzati dalle parole di Powell ed il rimbalzo sembra essersi esaurito, almeno come primo impulso.

Il quadro intermarket

Il tasso di interesse a 2 anni sul Governativo Usa ha rotto i massimi a 1,07% toccando un nuovo top a 1,10%. Il 10 anni è a ridosso dei massimi 1,87%, il top è a 1,90% battuto il 19 gennaio. Si appiattisce la curva dei rendimenti, ora il differenziale fra 2 e 10 anni è a 78. L’oro scende intraday dai massimi a 1.850 portandosi sui minimi a 1.815. Giù anche il Bitcoin penalizzato dal Risk off, sale solo il petrolio fino a 88,45 dollari.

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