• Dom. Ago 14th, 2022

Denaro Lettera

Finanza ed economia a cura di Giuseppe Di Vittorio

Ai nastri di partenza il certificato con Index Advisor Serafini

Doppia novità nel mondo dei Certificati di investimento, la prima è il debutto della figura dell’Index Advisor, fin qui abbiamo avuto prodotti di investimento legati a indici più o meno statici ed emessi dai classici provider internazionali, qui siamo per la prima volta dinanzi ad un’asset allocation che verrà aggiornata periodicamente e in forma algoritmica. Secondo le indiscrezioni la ribilanciatura sarà mensile. Il prodotto di investimento quotato sull’EuroTlx di Borsa Italiana replicherà poi l’andamento dell’indice definito da questo algoritmo. La seconda novità è che ad elaborare questo indice ci sarà, per la prima volta, un operatore che arriva dal trading professionale e qualificato, Stefano Serafini. L’investitore è stato già campione della Robbins Cup nel 2017, l’equivalente di un torneo a caratura mondiale ed ora secondo in classifica nella competizione in corso.

Sul punto però Serafini sgombra subito il campo, “l’indice ha obiettivi di rendimento in linea con un portafoglio di investimento, nessuno si aspetti risultati dall’indice pari a quelli di un’attività di trading spinta”.

In America, ci ha raccontato Serafini, questo genere di portafogli sono detti Lazy Portfolio (portafoglio pigro), proprio per indicare la scarsa movimentazione e per replicare andamenti di portafogli più tradizionali ma in maniera più intelligente.

Le caratteristiche dell’indice

Ma allora perché investire in questo prodotto? L’indice è stato testato su una serie storica di dati molto robusta, circa16 anni, dove si sono alternate fasi espansive e recessive, cosi come ovviamente trend al rialzo, al ribasso e laterali del mercati. L’indice sembra aver superato bene le prove, restituendo rendimenti leggermente inferiori a quelli medi azionari nei periodi di rialzi dei mercati e drawdown più bassi durante le inversioni ribassiste. Ovviamente, come scritto sui prospetti informativi, i risultati pregressi non garantiscono in alcun modo i risultati futuri ma è anche vero che l’unico strumento quantitativo disponibile per gli analisti è far girare l’indice e la strategia sui dati storici.

Ma cose si è arrivati a questo tipo di risultato su dati storici? Entrando più nel dettaglio l’indice avrà una struttura denominata, “Golden Butterfly Smart”, ovvero 2 “ali” rappresentate dal mercato azionario (40%) e obbligazionario (40%) e una testa, 20% data da liquidità (oro e valute). E non è finita qui, proprio in ottica dinamica, nelle revisioni la componente azionaria nei periodi di maggiori volatilità potrà essere ridotta fino ad essere azzerata. Le valutazioni sui cambiamenti di regime di volatilità e gli impatti sull’andamento dei mercati sono uno dei temi di maggiore studio di Serafini.

Il prodotto

Fin qui abbiamo parlato dell’indice, in realtà l’investitore, come detto, comprerà un prodotto che replica l’indice. Lo strumento sarà quotato sul circuito EuroTlx di Borsa Italiana, come detto. L’emittente sarà Cirdan, società di investimento inglese, con sede irlandese, e relativo passaporto europeo per collocare prodotti anche in Italia.

Toccherà ad Equita Sim svolgere il ruolo di market marker ovvero “garantire” una presenza sul book in acquisto ed in vendita.

Quanto ai costi, l’emittente, Cirdan, chiederà una commissione, detta management fee dell’1% ed una commissione di performance pari al 15% del suo risultato positivo.

Il taglio minimo è pensato anche per i piccoli investitori, 1.000 euro, anche se adeguatezza e appropiatezza dell’investimento per il singolo investitore verranno valutati dagli intermediari in base alle dichiarazioni che hanno rilasciato al momento dell’apertura del conto.

L’Isin dovrebbe essere disponibile a breve, questioni di giorni anche per la quotazione.

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